Tre ore di dibattito a sala d'ercole

Sciopero tir, l'Ars dà mandato al governatore Lombardo

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25 gennaio 2012 -  L’Assemblea regionale siciliana ha accolto nove ordini del giorno, accettati come raccomandazione, che impegnano il governo di Raffaele Lombardo a sostenere autotrasportatori, agricoltori e pescatori, le categorie che hanno dato vita al movimento ‘Forza d’Urto’ che ha paralizzato la Sicilia per sei giorni, portando le loro istanze all’incontro di oggi col premier Monti.

Ieri, per oltre tre ore  i deputati regionali si sono alternati in aula, durante il dibattito parlamentare, affrontando i disagi delle categorie produttive.

Gli ordini del giorno sono stati presentati da deputati di maggioranza e opposizione. Il dibattito e’ stato pacato, si e’ acceso solo nel finale. Il capogruppo del Pdl, Innocenzo Leontini, ha accusato il governo tecnico di bloccare provvedimenti importanti, a cominciare dalle leggi sull’agricoltura, atteggiamenti che allontanano le categorie sociali dalla politica.


Il capogruppo del Pd, Antonello Cracolici, ultimo a intervenire, a sua volta ha accusato proprio Leontini di aver fatto parte della classe dirigente che in passato ha saccheggiato il bilancio della Regione, ‘tanto che per il caro-gasolio siamo stati costretti a stanziare appena 3 milioni di euro’.

3 commenti a "Sciopero tir, l’Ars dà mandato al governatore Lombardo"

  • Maia scrive: 25 gennaio 2012 07:37

    Tre ore Di dibattito in aula: devono essere stanchi, sudati. Quando mai hanno “lavorato” cosi tanto

  • menus scrive: 25 gennaio 2012 08:06

    Beh… adesso se lo pagheranno come lavoro straordinario e contribuzione raddioppiata!!!
    Alla faccia del movimento dei forconi e di noi tutti siciliani

  • menuciau scrive: 25 gennaio 2012 11:40

    Un bell’elenco che già qualcuno cconsidera “cosa fatta”. Io lo spero di cuore ma prima voglio vedere nero su bianco. Non è da escludere che alla fine sorge il problema della copertura finanziaria: ecco perchè i Parlamentari avrebbero dovuto impegnarsi a discutere anche la riduzione dei loro stipendi e quelli dei tanti dirigenti della regione. Argomento sul quale non si può più scherzare: in un momento di crisi come quello attuale non possiamo permettere stipendi come quelli perpretati dai nostri deputati e dal nostro Governatore: quale credibilità possono avere quando vanno a bussare a Roma per chiesdere per la nostra Regione.

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