Perquisizioni in società e impianti che si occupano della gestione dei rifiuti sono in corso a Isola delle Femmine, in provincia di Palermo e a Catania nell’ambito di una maxi operazione del Noe di Caserta che indaga sul traffico di rifiuti nella ‘Terra dei Fuochi’. Perquisizioni anche a San Severo (Foggia), Grosseto, Matera e  Bergamo.

L’inchiesta ha portato all’esecuzione di 18 misure cautelari emesse dal gip di Napoli, di cui 14 arresti ai domiciliari e 4 obblighi di dimora e al sequestro di due cave a Giugliano e vari stabilimenti.

I rifiuti, provenienti da tutta Italia venivamo tombati nelle due cave di Giugliano. Il traffico stimato nell’inchiesta ha un volume di 250 mila tonnellate.

Secondo quanto emerso dalle indagini dei carabinieri del Noe, i traffici illeciti hanno “riguardato anche i lavori di ripulitura dell”alveo di via Cirillo del Comune di Quarto in cui gli  indagati hanno smaltito illecitamente i rifiuti speciali non  pericolosi sia mediante abbancamento sulle stesse sponde del canale e  nei terreni circostanti, con successiva copertura con terreno vegetale, che, in seguito alle piogge, è franato, sia mediante riposizionamento ed occultamento dei rifiuti nella medesima vasca di laminazione dell”alveo ovvero nel luogo da cui erano stati rimossi, con conseguente ostruzione del flusso delle acque”.

La gestione illegale dei rifiuti, secondo le indagini, “avveniva mediante la ricezione e miscelazione illecita dei materiali e la loro provenienza da varie imprese senza essere abilitati a riceverli”.

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