A seggi chiusi si registra una partecipazione alle Primarie del Centrosinistra di quasi 4 milioni di votanti. Quando le sezioni scrutinate sono circa il 40% sembra ormai chiaro il che ballottaggio del 2 dicembre (domenica prossima) ci sarà e vedrà protagonisti il segretario del Partito democratico, Pier Luigi Bersani e il sindaco di Firenze, Matteo Renzi.

Quando i seggi scrutinati sono 3.979 su 9.232 Pierluigi Bersani è in vantaggio con il 44.36% (521.146 voti) . Segue Matteo Renzi col 36.33% (426.879 voti). Terzo è Nichi Vendola con il 15.13% (177.740 voti). Decisamente staccati Laura Puppato con il 2,98 % (35.004 voti) e Bruno Tabacci con l’1.2 % (1.4135).

I voti scrutinati finora sono 1.175.150. Soltanto lo 0.22% (2.634) sono le schede bianche e nulle.

Il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani guarda con fiducia al ballottaggio: “Sono stracontento, perché è stata una giornata magnifica. Tantissima gente e un’organizzazione perfetta, non c’è stato nessun problema. Le primarie le abbiamo volute, le ho volute. Ho sentito Renzi e gli mando un abbraccio”.

E poi riferendosi al ruolo del suo principale avversario se riuscirà a vincere anche il ballottaggio, Bersani dichiara: “Siamo tutti importanti, Renzi è un protagonista di questa battaglia, ha dato vivacità siamo un grande campo e una grande squadra. Ognuna in questa squadra ha un compito. Ma non facciamo il bilancino”.

Fair play anche nelle parole dell’altro contendente del ballottaggio di domenica prossima, Matteo Renzi. “Ottima notizia l’affluenza record, – dice il sindaco di Firenze – io stesso ho fatto due ore e mezzo di coda per votare. Un abbraccio a Vendola, Puppato e Tabacci.

“Complimenti – ha aggiunto Renzi – a chi ha vinto il primo round delle primarie, cioè Pier Luigi Bersani. Noi siamo molto contenti. In molti credevamo che la partita si chiudesse al primo turno. Siamo invece al ballottaggio e, secondo i nostri dati, dovremmo attestarci a circa 5 punti percentuali di distanza. Abbiamo vinto nella stragrande maggioranza delle regioni rosse, altro che voti della destra”.

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