Nella sezione di Slow Food sui cibi di strada

Panelle e crocchè al Salone del Gusto di Torino

PANELL~1

21 ottobre 2010 -  Espressione della cultura locale e tradizionale, del gusto non omologato e fatto di gesti antichi, antitesi del fast food: sono le Cucine di Strada, protagoniste anche quest’anno al Salone Internazionale del Gusto che si è aperto oggi al Lingotto di Torino.

Nella tensostruttura che unisce il Salone a Terra Madre si trova un percorso multiculturale per assaggiare sapori che ripercorrono da Nord e Sud la nostra penisola, accompagnati da specialità cinesi.

Tra le novità, il farro al cartoccio della cooperativa la Garfagnana di San Romano in Garfagnana.


Ritorna la focaccia di Recco con il formaggio dai produttori dell’omonimo consorzio, prelibatezza che vanta origini antichissime. A rappresentare la Liguria c’è anche la celebre farinata della signora Pia. E poi ancora i cuculli (frittelle di farina di ceci) di lattuga e cipolline e le focaccette fritte al formaggio di Zena Zuena (Genova). Dalle Marche un classico della tradizione con le olive all’ascolana di ZèMigliori.

Zè sceglie personalmente le olive tenere ascolane base della famosa ricetta, un frutto quasi scomparso oggi difeso dal marchio Dop.

Denocciolate, riempite con carne di manzo e suino, macinata e rosolata, legata con uova e parmigiano, le olive sono poi impanate e fritte. Per quanto riguarda le Condotte Slow Food tra le Cucine di Strada, si trova quella di Cesena con la tradizionale piadina romagnola, mentre la Condotta di Alberobello (Ba) propone le bombette (carne di manzo ripiene di formaggio e prosciutto), panelle e arancini fritti sono invece le specialità preparate da Slow Food Sicilia.

Tags:
Categorie:

Nessun commento

Lascia un commento


Le notizie di oggi

serverstudio web marketing e design