“La presenza delle navi delle ong nel Mediterraneo fa aumentare i morti? “E’ paradossale” commenta Marco Bertotto, responsabile advocacy di Medici senza Frontiere. L’organizzazione medico-umanitaria, che proprio in questi giorni ha messo in mare una seconda nave per i soccorsi, interviene dopo l’audizione del procuratore di Catania, Carmelo Zuccaro, in commissione parlamentare Schengen.

Bertotto  ha spiegato all’Ansa che l‘ong operano sotto il coordinamento della Guardia costiera italiana e nel rispetto del diritto marittimo internazionale, non scelgono il porto di sbarco, posizionano le navi dove statisticamente avviene la maggior parte dei naufragi.

Quanto al rilievo sollevato dal magistrato di “mettere in scacco” le inchieste sui traffici di migranti, replica che “siamo medici e non poliziotti”.