Il dibattito sulle alleanze di centrodestra e centrosinistra in vista delle elezioni siciliane proprio nell’Isola fa registrare un certo silenzio in virtù dell’armistizio (così è stato definito dal commissario di Fi, Gianfranco Micciché) che rimanda la discussione a dopo Ferragosto.

Di alleanze però continuano a parlare gli esponenti dei partiti nel resto del Paese. Su Facebook Giorgia Meloni scrive che “Fratelli d’Italia non si allea con chi ha tradito gli elettori. Noi siamo disponibili solo ad alleanze che garantiscano soluzioni ai problemi e alle emergenze della nostra Nazione. Alfano è corresponsabile del malgoverno della Sicilia e non potrà essere protagonista della stagione che verrà. Non trovo strano che il Pd perseveri in alleanze con Alfano che tiene in piedi i suoi disastrosi governi. Semmai è anomalo che chi si candida alla guida dell’Italia come alternativa ai Renzi e ai Crocetta lo giudichi condizionante per la scelta del Presidente della Sicilia”.

Gabriele Toccafondi di Ap, sottosegretario all’Istruzione, a proposito dell’alleanza in Sicilia fra il partito centrista e il Pd, rispondendo a chi chiedeva se tale alleanza anticipasse lo scenario delle elezioni politiche del 2018 ha detto:  “Non abbiamo la peste, questo è un messaggio: non abbiamo la peste né verso il Pd, né verso il centrodestra. Stiamo con chi vuole dialogare con noi, fare le riforme e cambiare il Paese”.

Da Firenze, Toccafondi ricorda il percorso avviato nel 2013 con l’uscita Pdl e rilancia: “Abbiamo sempre chiesto al centrodestra di riformarsi, di diventare adulto, di avere regole democratiche mi sembra che  in questi quattro anni non sia cambiato moltissimo”.

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