Avete “sollevato un’esigenza non soltanto vostra, ma di carattere generale. Vi sono vicino: voi chiedete il rispetto dei vostri diritti fondamentali. Questi diritti vanno tenuti presenti in occasione delle previsioni di spesa, pur nel comprensibile dovere di tener conto da tutte le esigenze che richiedono impegni e risorse. Le istituzioni, tutte, devono essere sensibili e fare fronte a questa responsabilità”.

Lo scrive il presidente della repubblica Sergio Mattarella in una lettera inviata ai fratelli Alessio e Gianluca Pellegrino in risposta al video appello di questa mattina. “Cari amici, conosco e comprendo – si legge nella lettera – i problemi che avete sottolineato con tanta intensità e vi ringrazio per aver sollevato un’esigenza non soltanto vostra, ma di carattere generale. Vi sono vicino: voi chiedete il rispetto dei vostri diritti fondamentali. Questi diritti vanno tenuti presenti in occasione delle previsioni di spesa, pur nel comprensibile dovere di tener conto da tutte le esigenze che richiedono impegni e risorse. Le istituzioni, tutte, devono essere sensibili e fare fronte a questa responsabilità. Vi è un problema di risorse di accrescere e , quantomeno, nell’immediato da non diminuire”.

“Vi è anche – aggiunge il presidente Mattarella – un problema che riguarda l’applicazione delle previsioni operate dal Parlamento con leggi che prevedono interventi. L’obiettivo è quello di impedire che persone con gravi problemi di disabilità rimangano in solitudine e che ricevano adeguata solidarietà. Vi è, ancora, un problema di attuazione tempestiva degli interventi con le risorse disponibili. Occorre, infine, assicurare un livello uniforme di condizioni in tutto il territorio nazionale. Solleciterò le istituzioni in questo senso, assicurandovi, fin da ora, che continuerò a seguire le risposte ai vostri problemi”.

Nel video, circolato in rete a partire da questa mattina, e condiviso da migliaia di utenti, Alessio e Gianluca – noti per aver denunciato alla trasmissione televisiva Le Iene il menefreghismo delle istituzioni regionali, e soprattutto dell’ormai ex assessore Miccichè, nei confronti delle persone con disabilità – fanno da ‘apripista’ a 3 minuti di immagini, volti, parole e storie di disabili e familiari che hanno denunciato di essere “stanchi e trattati da stupidi”.

La lettera è stata recapitata per conoscenza anche a Giovanni Cupidi, lo statistico tetraplegico di Misilmeri che da anni si batte per l’assistenza domiciliare a favore dei disabili gravi.
“Siamo molto grati al Presidente per la celere risposta – commenta Giovanni – e per l’impiego e la sensibilità che sempre ha dimostrato nei confronti delle persone con disabilità e siamo certi che le sue rinnovate sollecitazioni ci saranno di grande sostegno e supporto!!”.