le grandi manovre alla regione

L'Udc cambia nome all'Ars e si 'blinda' nel Terzo polo

di Zorro
udc

13 gennaio 2012 -  Il processo di trasformazioe dell’Udc è in atto. Nei giorni scorsi abbiamo assistito alla fuoriuscita dello Scudocrociato dal governo regionale guidato da Lombardo, ieri D’Alia ha confermato che i centristi saranno all’opposizione, controllando la qualità dell’operato dell’esecutivo e riservandosi di votare favorevolmente quelle proposte che riterranno condivisibili con la loro linea politica.

Poco fa è stata diffusa una nota in cui gli ex dc annunciano in Sicilia il cambio di denominazione: “In Assemblea Regionale Siciliana il gruppo parlamentare Udc, Unione di Centro, cambia denominazione in Unione di Centro per il Terzo Polo”, ha annunciato il capogruppo dell’Udc all’Ars, Giulia Adamo.

Un passaggio che conferma, quindi, l’esistenza del progetto terzopolista anche se in politica non c’è nulla di scontato, nemmeno un rincongiugimento con quella che è stata la casa madre del centrodestra. Non è un’ipotesi fantasiosa quella già vista nel 1994, quando Berlusconi faceva comunella politica al Nord con Bossi e nel Centrosud con Casini.


Saranno le elezioni amministrative palermitane a rivelare qualche indizio in più certo è che appare strana e fin troppo morbida la risposta di ieri di Raffaele Lombardo alle dichiarazioni di divorzio di Giampiero D’Alia.

1 commento a "L’Udc cambia nome all’Ars
e si ‘blinda’ nel Terzo polo
"

  • mario scrive: 13 gennaio 2012 12:29

    significativo di quanto l’apparenza in politica sia la legge

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