Un'enorme sottrazione ad un Paese sott'acqua

Le slot machine devono 98 miliardi di euro al Fisco. Ma...

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12 gennaio 2011 -  Il 31 maggio del 2007 Il Secolo XIX, storico quotidiano genovese, pubblicava la prima parte di un’inchiesta, a cura di Ferruccio Sansa e Marco Menduni, dal titolo ” Il tesoretto della mafia – Videopoker, 98 miliardi di euro di tasse e multe non riscossi. E finite ai clan“.

Niente male, una cifra pari a tre finanziarie pesanti che nessuno si preoccupa di portare a casa. Solo Tommaso Padoa-Schioppa, ministro dell’Economia dell’epoca, e la Commissione parlamentare antimafia chiedono, il giorno dopo, gli atti pubblicati dal Secolo XIX.
Fantastico, l’attivazione di Ministro e Commissione avvengono sulla scorta di un’inchiesta giornalistica!

I Monopoli di Stato, che hanno rilasciato le Concessioni alle società operatrici e che per competenza dovrebbero occuparsi di incassare le tasse per conto del Fisco, aspettano la sollecitazione governativa per fare chiarezza su un gruzzolo che, ripeto, vale tre finanziarie da lacrime e sangue.


La Commissione parlamentare evidenzia incredibili anomalie amministrative ed il Gruppo antifrodi tecnologiche della Guardia di Finanza (Gat) invia una ponderosa ed esaustiva indagine alla Corte dei conti.
Finalmente, c’è odore di resa dei conti.

Ma siamo in Italia e le dieci società concessionarie fanno muro di fronte alla contestazione di tasse evase, contratti disattesi, penali, multe e interessi non pagati per quasi 100 miliardi. Si appellano a tutto, è un diritto, incolpano il sistema telematico di controllo delle giocate, e delle relative imposte, di non aver funzionato come dovuto e chiedono il ricalcolo a partire dal 2004. Il risultato ricalcolato arriva ad accertare “solo” 90 miliardi.

Pazienza, qualche miliardo in meno ma pur sempre una bella cifra. Lo Stato potrebbe accontentarsi ma le dieci sorelline non ci sentono e non mollano un euro.

Incredibile ma vero, il 4 dicembre 2008, solo un anno e mezzo dopo “la scoperta“, inizia il processo. Ma quale processo, quale contestazione, da parte di chi? Della Corte dei conti? Non se ne parla nemmeno, non ne ha la competenza! Stop e tutti in Cassazione che, il 7 dicembre del 2009 (solo un anno dopo!), riconosce ai Giudici contabili la competenza per continuare il processo. L’udienza viene fissata, udite udite, per ottobre 2010, due mesi fa.

Una domanda ai lettori di questo giornale: avete sentito parlare da stampa e tv di questa mega evasione? Probabilmente no o poco. Con l’esclusione di Striscia la notizia e del Secolo XIX che seguono l’affaire con ammirevole costanza, i restanti mezzi di comunicazione fanno a gara a chi tace di più. Giornali e televisioni, che per un appartamento a Montecarlo da 2 o 300 mila euro ci hanno straccionato i maroni per un’intera estate, tacciono o tergiversano.

Ci sarà pure una ragione? C’è, eh sì che c’è! Pare, si mormora, sembrerebbe che quasi tutti i partiti attingano a questa greppia del gioco d’azzardo legale, si fanno nomi di società concessionarie direttamente collegate ad esponenti politici, saltano fuori personaggi già coinvolti in altre porcate nazionali e via elencando.

Nel frattempo, pare – forse – si dice, si sta lavorando ad una soluzione politica, e basta la parola per intuire che la fregatura è dietro l’angolo. No, non è dietro l’angolo, è ben presente sotto le spoglie di una Commissione tecnica, insediata da Tremonti, con il compito di rimodulare le multe in base a criteri di ragionevolezza.

Ragionevolezza? Forse che lo Stato possa essere, oltre a tutto il resto, anche irragionevole? Ditelo ad un cassaintegrato qualsiasi che sulla sua busta alleggerita paga un Irpef intorno al 25%, ditelo agli statali che con l’ultima manovrina si sono visti bloccati gli aumenti per anzianità e carriera, ditelo agli insegnanti precari scattedrati perchè non ci sono più soldi.

Diciamolo a tutti gli italiani che pagano le tasse ma, per dirlo, bisognerebbe che gli organi di informazione incominciassero ad informare…politica permettendo.
Da ottobre 2010 il processo è ripartito, ne sapete qualche cosa?

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