
30 gennaio 2012 - A due mesi di distanza dalla tragica alluvione che ha provocato la morte del piccolo Luca, di Giuseppe e Luigi Valla, distrutto case, imprese, negozi, messo in ginocchio l’economia locale, i 653 sfollati di Saponara vivono nell’incertezza, non sanno ancora quando potranno far ritorno nelle loro abitazioni.
Per questo la piccola comunità tirrenica del Messinese è sul piede di guerra. A farsi interprete del diffuso malcontento è il sindaco Nicola Venuto che ha riunito in assemblea i propri concittadini nella palestra comunale per fare il punto sulla situazione.
“Nei prossimi giorni – ha annunciato davanti a oltre 500 presenti – se le istituzioni preposte non daranno una risposta immediata alla nostra gente, se non affronteranno e risolveranno rapidamente tutte le procedure indispensabili per trovare le risorse necessarie per la ricostruzione, se non sarà emanata l’ordinanza di protezione civile, siamo pronti e preparati ad attuare manifestazioni di protesta popolare a Palermo e a Roma”.
Il primo cittadino è preoccupato dalla polemica tra il sottosegretario all’economia Gianfranco Polillo e il capo della protezione civile regionale Pietro Lo Monaco, protagonisti di un botta e risposta sulle responsabilità per la mancata emissione, da parte del governo del premier Mario Monti, dell’ordinanza di protezione civile a favore dei 21 comuni colpiti dall’alluvione dello scorso 22 novembre.
Venuto ha cercato di fare chiarezza, spiegando i vari passaggi burocratici post alluvione:
“La relazione tecnica della Regione che deve giustificare l’emissione dell’ordinanza esiste – ha affermato il sindaco – e la riconferma dell’ing. Pietro Lo Monaco a capo della protezione civile regionale è un’ulteriore garanzia che le esigenze dei nostri territori verranno seguite con la giusta solerzia. Il governo nazionale non ha alibi su cui appellarsi”.
Giudizio positivo è stato dato per la rapida approvazione anche in Senato dell’emendamento al decreto “Milleproroghe” che prevede la sospensione dei tributi per le popolazioni dei 21 comuni alluvionati.
Rabbia e delusione invece per la mancata pubblicazione del decreto regionale che doveva destinare 50 milioni di euro del fondo per il commercio alle imprese danneggiate. “Il premier Monti – ha concluso il sindaco – dia un’accelerazione e stanzi almeno le somme necessarie per avviare gli interventi più urgenti”.
Leggendo questo articolo vedo che anche tra gli studiosi c'è molta ignoranza. Ignoranza nel senso che ignorano che l'Or...
Concordo con Orazio, spero che i catanesi decidano finalmente di martoriarsi. Per questo vorrei Salvo Pogliese sindaco d...
Un giovane con già una forte esperienza amministrativa alle spalle credo che sarebbe l'ideale per ridare smalto ed ener...
Un sindaco catanese finalmente? Sarebbe un sogno!...
Magari Pogliese decidesse di candidarsi. Basta con i vecchi arnesi della politica, stile Bianco, vogliamo un giovane pre...
ma ritirate il presidente che è cerebroleso perchè solo un cerebroleso può fare ritirare un uomo e campione vero come...
La voglio vedere tutta nel caso in cui vince Orlando, con l'IDV contro Monti, chi glieli deve dare i soldi al professore...
Era ora... il pesce dopo 'nu poco puzza....
Dopo Scapagnini e Stancanelli adesso pure questo qui, quello che faceva l'ultrà fascista, che è stato al servizio di e...
I Greci hanno studiato la prospettiva e corretto l'inclinazione e la distanza delle colonne per offrire all'osservatore ...
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