Ricordate il caso dell’uomo che per eccesso di Viagra si era visto amputare il pene? Quanto è capitato al membro di un camionista 60enne residente nel Reggiano stavolta non ha a che fare con la pillolina blu ma con un altro escamotage mal riuscito finalizzato ad aumentare il proprio potenziale.

L’uomo si era fatto infatti “gonfiare” l’organo sessuale con un intervento che aveva previsto l’inserimento di un impianto retro pubico di Macrolane, gel iniettabile a base di acido ialuronico. Ma successivamente, durante un rapporto intimo, il pene gli era esploso. 

Il chirurgo estetico che l’aveva operato si è visto recapitare una querela. La procura ha contestato alla dottoressa il reato di lesioni colpose gravi, in quanto dallo scoppio era derivata “un’infezione con estrusione del gel da flogosi dell’asta peninea” guaribile in quaranta giorni.

Il chirurgo ha risarcito il paziente con 8mila euro.

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