
23 gennaio 2012 - Da principio fu la Sicilia, adesso L’Italia. Per prima la Trinacia si è mobilitata contro il caro vita, dalla benzina ai generi di prima necessità. Adesso lo sciopero che ha messo in ginocchio l’isola, con perdite nel settore economico pari anche la 70%, dilaga in tutto lo stivale. In Sicilia rimangono comunque molti presidi, soprattutto peresso i caselli autostradali della zona di messina, mentre nel palermitano i tir bloccano gli svincoli presso la città di Partinico, importante rete viaria che collega molti paesi all’aeroporto Falcone-Borsellino e sulla Sicilia orientale. Dopo lo stop dichiarato dal leader dei Forconi Mariano Ferro che ieri ha annunciato la fine dei presidi in molte località dell’isola spiegando che l’Isola «non si può mettere in ginocchio più di quando già lo è la Sicilia, non era questo il nostro obiettivo. La protesta non finirà – ha precisato – ma la lotta si trasferirà a Roma. Non possiamo arrivare allo scontro con i siciliani – ha aggiunto -, già provati da una situazione economica e sociale tanto difficile». Adesso la palla passa al resto d’Italia, dove moltissimi Tir sono fermi dalla mezzanotte per lo sciopero nazionale dell’autotrasporto fino al 27 gennaio. Ecco la situazione dell’Italia:
Blocchi in Campania – Dopo il Casertano, anche nel Napoletano si registrano blocchi stradali. A Nola, Palma Campania e sulla Statale 7bis, il blocco al traffico è stato fatto con una cinquantina di tir e un centinaio di persone. Già da ieri sera, nel Nolano, c’era stato un primo raduno di mezzi, poi in nottata è maturata la decisione del blocco.
Disagi in Puglia: Dalle 7.30 Blocco della Tangenziale di Bari all’altezza dell’ Uscita 13 statale 100. Blocchi in prossimità degli svincoli di entrata e uscita dell’autostrada A/14 e A/16 e delle principali strade statali. Blocchi di tir sono segnalati sulla SS371 nei pressi di Specchiolla, nel Brindisino, sulla SS7 di Taranto, nei pressi dello stabilimento Ilva, sulla SS106 Jonica e sulla SS 100 Taranto-Bari.
Bergamo – Grossi problemi di circolazione la protesta sta creando anche sulla A4. Dalle 6,30 di questa mattina decine di autotrasportatori bloccano il casello di Bergamo dell’autostrada facendo passare solo pochi mezzi per volta. Il traffico si riversa poi sulla viabilità ordinaria, soprattutto la Tangenziale Sud e l’Asse interurbano di Bergamo, dove la situazione è difficile. Si sono sciolti prima delle 9 invece i presidi organizzati ai caselli di Seriate e Grumello. Nelle città quali Bergamo, Treviglio, Dalmine e Romano sono state i forzanovisti sono entrati in azione, più di 80 cappi sono stati affissi in tutta la provincia.
Emilia Romagna: Nella notte di ieri circa alle 22 sono cominciati dei blocchi in provincia di Ravenna. Oggi, lunedí 23, presidi e cortei sulla pontina e sulla roma napoli al casello di cassino. È nato, dunque anche in Emilia Romagna il Movimento dei forconi, «unito nella protesta contro lo stato e i suoi soprusi», si legge in internet. Ora il Movimento emiliano-romagnolo annuncia su Facebook che anche qui ci saranno i blocchi. Per la precisione, i camionisti manifesteranno a Ravenna già oggi. L’annuncio è piuttosto circostanziato: i camion sciopereranno a partire dalla rotonda della Romea dir alle Bassette, sulla Classicana all’altezza del Consar e all’incrocio con lo svincolo di via Trieste.«Non abbiamo sigle sindacali che ci sostengono, non ci sono bandiere politiche – ci dice trafelato uno degli organizzatori – è uno sciopero autorizzato da prefetto e questura: non bloccheremo la circolazione, ma solo la rallenteremo, tentando di fermare i camion ma lasciando passare le automobili e naturalmente tutti i mezzi di prima necessità. Speriamo di raccogliere l’adesione di mille, anche duemila camion».
Lazio: Dall’alba i primi disagi sulla A1. Lo sciopero ha portato alla chiusura dei caselli di Frosinone e Anagni dove gli autotrasportatori hanno organizzato presidi. Tir e camion fermi anche nei pressi dei caselli di Ceprano, Cassino e San Vittore nel Lazio. In Ciociaria, sulla A1, già si registrano le prime ripercussioni negative per la circolazione, così come lungo la Casilina. Polizia e carabinieri sono impegnati a monitorare la protesta degli autotrasportatori.
In Sardegna la protesta, come già annunciato qualche giorno fa, partirà ufficilamente domani. Insomma, dalla Sicilia, l’effetto domino verso il continente si è scatenato. Meglio tardi che mai!
Leggendo questo articolo vedo che anche tra gli studiosi c'è molta ignoranza. Ignoranza nel senso che ignorano che l'Or...
Concordo con Orazio, spero che i catanesi decidano finalmente di martoriarsi. Per questo vorrei Salvo Pogliese sindaco d...
Un giovane con già una forte esperienza amministrativa alle spalle credo che sarebbe l'ideale per ridare smalto ed ener...
Un sindaco catanese finalmente? Sarebbe un sogno!...
Magari Pogliese decidesse di candidarsi. Basta con i vecchi arnesi della politica, stile Bianco, vogliamo un giovane pre...
ma ritirate il presidente che è cerebroleso perchè solo un cerebroleso può fare ritirare un uomo e campione vero come...
La voglio vedere tutta nel caso in cui vince Orlando, con l'IDV contro Monti, chi glieli deve dare i soldi al professore...
Era ora... il pesce dopo 'nu poco puzza....
Dopo Scapagnini e Stancanelli adesso pure questo qui, quello che faceva l'ultrà fascista, che è stato al servizio di e...
I Greci hanno studiato la prospettiva e corretto l'inclinazione e la distanza delle colonne per offrire all'osservatore ...
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