
8 gennaio 2012 - “La retorica antimeridionalista della Lega e del governatore Zaia in particolare non e’ suffragata da alcun elemento oggettivo. I dati sull’evasione fiscale parlano chiaro. La regione che sottrae piu’ ricchezza ai fini dell’Irpef e’ il Veneto, che nasconde in media il 22,4 per cento dei suoi redditi”.
Lo afferma, in una nota, il senatore di Grande Sud Salvo Fleres.
“Che il Nord evada piu’ del Sud -aggiunge Fleres- e’ anche dimostrato se si considerano le percentuali di reddito dichiarato rispetto al Pil: il Mezzogiorno dichiara il 51,2 per cento rispetto al 49,5 del Centro-Nord. Non solo – prosegue – ma secondo la Guardia di Finanza al Sud si evadono ‘importi modesti’, mentre al Nord la massa imponibile non dichiarata e’ ‘rilevante”.
Insomma, conclude l’esponente di Grande Sud, ‘di fronte a numeri del genere e’ normale che l’attenzione sia stata rivolta al Nord e al Veneto in particolare. Zaia non continui a fare il populistatista ma agisca concretamente per riportare la legalita’ nei suoi territori”.
Concordo con Orazio, spero che i catanesi decidano finalmente di martoriarsi. Per questo vorrei Salvo Pogliese sindaco d...
Un giovane con già una forte esperienza amministrativa alle spalle credo che sarebbe l'ideale per ridare smalto ed ener...
Un sindaco catanese finalmente? Sarebbe un sogno!...
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ma ritirate il presidente che è cerebroleso perchè solo un cerebroleso può fare ritirare un uomo e campione vero come...
La voglio vedere tutta nel caso in cui vince Orlando, con l'IDV contro Monti, chi glieli deve dare i soldi al professore...
Era ora... il pesce dopo 'nu poco puzza....
Dopo Scapagnini e Stancanelli adesso pure questo qui, quello che faceva l'ultrà fascista, che è stato al servizio di e...
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POOL POSITION E AL CORRETTA FORMA PER DIRE CHE IL CANDIDATO E IN LINEA PER LA POSITION...
L’evasione in Sicilia è un’evasione di sopravvivenza: molte attività non riuscirebbero a contenere le spese se non evadessero qualcosa e il denaro evaso viene rimesso in circolazione per le spese correnti. Una volta chiuse queste attività, rappresenterebbero un nuovo costo per lo stato che dovrebbe camparli.
Al nord si evadono i grandi capitali che vengono poi nascosti in Svizzera e tolti dal circuito nazionale!
FLERES non considera l’economia sommersa del lavoro nero e i fatturati della criminalità mafiosa … CHE E’ EVASIONE AL 100% … Basta mistificazioni. Si legga i libri di LUCA RICOLFI invece di millantare …
Nella lista Falciani figuravano solo cittadini del nord italia e tre laziali,la criminalità mafiosa ricicla e fa fatturati solo al nord, ed è certo che si tratta di gente del nord italia con la possibilità di gestire ingenti somme, che il veneto è la regione d’italia dove si evade piu di ogni altra parte d’italia non è un mistero per nessuno. Nell’italia meridionale il lavoro viene svolto prevalentemente su base familiare per evitare estranei nel gruppo di lavoro, per questo motivo è ininfluente il lavoro in nero, a differenza del nord italia, dove sembra sia una pratica molto diffusa. D’altronde il bliz di Cortina mi pare che non sia andato proprio male, nonostante l’indignazione pelosa di alcuni personaggi che avrebbero fatto più figura a tacere. Prima di leggere Luca Ricolfi sarebbe opportuno, leggere il libro di Gennaro Zona “Come ti finanzio il nord “, dove l’autore
prova in modo inconfutabile e con documenti certi e pubblicati e non fantasiosi quello che scrive.
@Fabrizio Barban: ma tu l’hai letto il Sig. Ricolfi? Quando per dimostrare quello che voleva dimostrare, s’è inventato una sua propria contabilità “liberale”? Così siamo bravi tutti. Se vogliamo dimostrare che alla Sicilia ogni anno vengono portati via 20 miliardi di Euro, ci inventiamo una contabilità per “dimostrarlo”, scriviamo un libro intitolato “il sacco della Sicilia”, et voila, ipse dixit?
Ad ogni modo, il Sig. Ricolfi, oltre a dichiararsi di sinistra (ha scritto anche “Perché siamo antipatici? La sinistra e il complesso dei migliori”), è un sociologo laureato in filosofia, ed insegna alla facoltà di psicologia. Con tutto il rispetto, almeno un ispe dixit economista ce lo potevi portare
Si sapeva tutti che lassù si evadeva d’ampezzo.
Federico Pica, docente di economia pubblica all’università federico II di Napoli, che in fatto di fisco e di squilibri fra settentrione e mezzogiorno d’italia è una figura intellettuale autorevole, in un saggio scritto insieme
a Franca Moro, ha scritto; “non ha senso fare passare il messaggio che, se in una regione l’Irpef procapite é più bassa, è perché lì alligna l’evasione”.
E’ ovvio che ha un valore più alto dove c’è più ricchezza, al contrario di quanto vuole far credere qualche intelligentone furbetto, che indica alla maggiore evasione l’irpef più bassa.
Per combattere e distruggere totalmente l’evasione fiscale ci sarebbe bisogno di controlli incrociati fra Redditi (tramite la dichiarazione dei redditi),Conti Correnti,proprietà immobiliari varie e soprattutto quelle di lusso tipo le ville e mega ville milionarie e plurimilionarie (tramite gli atti catastali del Catasto) i possedimenti di auto e moto di lusso nei vari uffici di registrazione della Motorizzazione e gli Yacht tramite gli uffici di registrazioni di imbarcazioni
Rivolgo un appello a tutti voi,FATE UNA DIVULGAZIONE DELL’ECCELLENTE PROGRAMMA POLITICO DEL MOVIMENTO 5 STELLE CIOE’ DITE ALLE PERSONE CHE IL MOVIMENTO 5 STELLE VUOLE FARE UN SUSSIDIO DI DISOCCUPAZIONE GARANTITO A TUTTI I DISOCCUPATI(UNA SOLUZIONE ECCELLENTE NONCHE’ UNA ALTERNATIVA VINCENTE CONTRO LA MICROCRIMINALITA’)DIMEZZAMENTO
DEI PARLAMENTARI,DIMINUZIONE DEI LORO STIPENDI,ABOLIZIONE DI TUTTI I LORO PRIVILEGI ECONOMICI,ACCORPAMENTO DEI PICCOLI E PICCOLISSIMI COMUNI,ABOLIZIONE DELLE PROVINCE(A FAVORE DI CHI PAGA LE TASSE),MASSIMO I PARLAMENTARI POSSONO FARE 2 LEGISLATURE E NO COME D’ALEMA CHE E’ IN POLITICA DA MOLTO PIU’ DI 30 ANNI,INTERESSE PER LE ENERGIE ALERNATIVE (PANNELLI FOTOVOLTAICI A FAVORE DEI CITTADINI PER IL LORO RISPARMIO)POI DITEGLI CHE IL MOVIMENTO 5 STELLE E’ L’UNICO MOVIMENTO POLITICO CHE NON PRENDE SOLDI PUBBLICI ED E’ CONTRO AI FINANZIAMENTI PUBBLICI DEI GIORNALI.MI RACCOMANDO RAGAZZI FATE QUESTA DIVULGAZIONE A PIU’ PERSONE POSSIBILI E DITEGLI DI FARE A LORO VOLTA LA STESSA COSA, MI RACCOMANDO COPIATE E INCOLLATE NELLE VOSTRE BACHECHE DI FACEBOOK.E’ IMPORTANTISSIMO CHE VOI LO FACCIATE
E’ il solito Sud piagnone. Sul sacco del Nord, LUCA RICOLFI non è stato smentito da nessuno. Solo a voi fa comodo dire il contrario. Il fatturato della mafia è esentasse, al Nord è solo criminalità mafiosa che non investe, ma rapina le attività con le agenzie finanziarie che prestano a strozzo, finanziarie che si sostituiscono alle banche che non prestano più soldi. La convinzione che il Sud sia un vuoto a perdere, per lo sviluppo del paese, ormai ha fatto breccia anche a sinistra (almeno al Nord, dove anche il Pd comincia a parlare di questione settentrionale per non perdere voti). La gente si è resa conto che l’Unità nazionale è fallita. Il collasso del sistema Italia di fatto dividerà il paese in due. La Secessione la farà il doppio euro, voluto dalla Merkel e il Sud farà la fine della Grecia. Questo è lo scenario che prevale anche presso gli imprenditori.
Quando mi capita di parlare con qualcuno proveniente dal Sud, anche giovani con cultura, avverto subito il gap di preparazione in confronto con la media dei nostri giovani. La cosa che più appare evidente, quasi imbarazzante, è il senso di straniamento verso un atteggiamento competitivo, verso un approccio che mette in relazione la cultura dell’innovazione in un quadro di modernizzazione ed efficienza. Sembra mancare il senso del pragmatismo nel resolving problem su cui si formano i nostri ragazzi. Sorprende una mentalità più astratta di una visione più abituata a concepire il ragionamento più in via teorica che prassi concreta. Quando ci si misura a trattare le cose e considerarle nella pratica, sembrano avere più difficoltà, non perchè non siano bravi, ma diventa difficile ragionare su cosa si intende per cultura del lavoro.
@Fabrizio Barban: il Sig. Ricolfi si smentisce da solo, quando si inventa cose come la contabilità “liberale”. Ad ogni modo, se vuoi una smentita scientifica, qui c’è “Una nota su Il sacco del Nord di Luca Ricolfi” di Giuseppe Tattara, professore ordinario di Politica Economica presso l’Università di Venezia: http://mpra.ub.uni-muenchen.de/28728/1/ricolfi.pdf.
@Fabrizio Barban: un po di citazioni se non ti vuoi leggere il testo del Sig. Tattara: “Veniamo ora al secondo punto della questione, il fatto che la contabilità nazionale conterebbe due volte il valore del prodotto pubblico. Non è vero, e Ricolfi sbaglia grossolanamente.” oppure “Un problema strutturale di questo genere non si può affrontare con le soluzioni proposte da Ricolfi” o anche “Indipendentemente da un progetto che promuova una strategia di intervento complessiva, che completamente manca nel volume di Ricolfi, gli ultimi due capitoli del libro rischiano di sfociare nella demagogia di stampo leghista più che nel riformismo, ed è bene evitarlo.”
@Fabrizio Barban. Sono lieto che lei dia tutto questo credito a Luca Ricolfi,
continui pure, sono convinto che attualmente l’italia dalle alpi alle piramidi non si trova in una situazione facile, ritenere che solo l’italia del nord ne può uscire autonomamente è pura utopia.
Detto in tutta franchezza, voi al nord, siete nella ….. peggio del resto
d’italia. Se le illuminanti trovate del prode Ricolfi la fanno stare bene, pensando che solo il sud potrà fallire, lei è un illuso, sappia che l’italia unità è fallita 150 anni fa. Smettetela una volta per tutte con il sud piagnone,siete patetici, la lega fa proseliti e mantiene le sue posizioni elettorali piangendo e lamentandosi di Roma ladrona e del sud assistito o criminale, voi state meglio ? La lega ha fondato un partito sulla lagna diffusa e date del piagnone a noi ? In quando al grado di preparazione dei ragazzi del sud,mi perdoni, personalmente penso al grado di preparazione dei nordisti che vanno appresso alla lega e a Ricolfi.
Caro Astuto …, il Nord ce l’ha sempre fatta a progredire, anche in tempi critici di guerre disastrose. Il fatto è che il sistema Italia non riesce a far sviluppare il Sud. L’emigrazione che continua ancora oggi da Sud verso Nord è la prova che da solo il Sud arretrato non riesce a sopravvivere se non sulle spalle del Nord che paga un surplus di tasse che Ricolfi descrive senza smentite. La polemica di Giuseppe Tattara riguarda solo la “contabilità liberale” ma non contesta il dato delle tasse drenate al Sud, che è il motivo del contendere non solo della Lega Nord, ma ora anche di certo Pd che pone con forza la questione settentrionale nell’Agenda politica della Sinistra e di certi esponenti del Pdl (Crosetto, Formigoni e tanti altri meno noti). Questo, forse al Sud non appare, ma qui in Alta Italia, con la crisi sta prendendo piede l’idea che se non si salva l’industria, salta tutto, e la coesione nazionale va a ramengo. Sul gap tra Nord e Sud è talmente evidente, che le sue battute sono risibili. Quando avremo l’emigrazione dei “nordisti” al Sud per cercare lavoro, allora le darò ragione. Non basta chiamarsi “Astuto” per avere ragione. La furbizia è un surrogato di chi non può usare l’intelligenza …
@Fabrizio Barban: Quel “solo” in “La polemica di Giuseppe Tattara riguarda _solo_ la “contabilità liberale”” è straordinario. Questa benedetta “contabilità liberale” è l’architrave su cui poggia tutto l’edificio del ragionamento ricolfiano. Una volta tolta quella, spariscono i 50 miliardi del sacco, e chiaramente, per far crollare il tutto, basta semplicemente capire (e ci vuole così tanto?) che come se l’è inventata il Sig. Ricolfi, che ricordiamo è un sociologo laureato in filosofia, una sua contabilità, ce la possiamo inventare tutti. Tu puoi sceglierti una contabilità in cui i 50 miliardi diventano 100, ed io me ne posso scegliere un’altra in cui il sacco lo subisce la Sicilia.
Salve, ricordo a tutti che la Sicilia non ha mai voluto l’unita d’Italia, la Sicilia e’ stata conquistata dai piemontesi, derubata, soppressa e tenuta volontariamente dalla politica nazionale nel sottosviluppo, in Sicilia anche oggi si sta lottando per attuare lo statuto speciale dove la politica nazionale non lo permette. Ora dico che se non ce interessi attuiamo sto statuto così la Sicilia e contenta di affondare con le sue mani, sempre se e’ vero quello che dite’. Poi leggete un po’ di storia della Sicilia e di chi ha inventato la mafia e perche’ .
@ Ory … Non risulta da nessuna parte che la Sicilia contribuisca con le tasse per il resto del paese! Invece di fare indovinelli su chi ha inventato la mafia e perche? Lo dica lei, anzichè usare perifrasi retoriche, in perfetto stile mafioso …
E’ inutile spiegare al Signor Barban che i dati che inventa Ricolfi sono semplicemente falsi. Crederebbe a qualunque cosa per fede.
Nessuno mi spiega, però, perché al nord sono così contrari all’autosufficienza economica della Sicilia. Non vogliamo più niente. Vogliamo soltanto le nostre risorse e decidere sui nostri tributi. Ma non lo possiamo farea da 65 anni, nonostante abbiamo uno Statuto che dispone esattamente il contrario. Lo Statuto non dispone trasferimenti da Roma. Dispone la completa indipendenza tranne pochissime voci residuali. Ma Roma non ha mai voluto farlo attuare. Perché?
Perché non ci date l’indipendenza e non ci lasciate morire di fame? No, non ve ne volete andare. Ci volete troppo bene, eh? C’è qualcosa che non quadra.
Ciccio….. E’ semplice attuando lo statuto tutte le tasse le dovranno pagare in Sicilia anche se hanno sedi legali al nord, stiamo parlando di oltre 30 miliardi di euro annui di tasse che incassano altre regioni tranne la Sicilia perché sede al nord, circa 10 miliardi di euro annui di accise sui carburanti. Tutto questo potrebbe generare uno sviluppo industriale , concorrenza per il nord che al momento ci invade con i suoi prodotti per il90% della spesa alimentare oltre il resto, ricordo che il30% del pil del nord e grazie al sud che compra. Da questo si spiega la mancanza di autostrade, ferrovie , porti ecc. Per lasciarci isolati poco concorrenziali. Sai Cina baie vuole fare un hab in provincia di Enna a spese sue per collegare Cina, mediterraneo, America , con uno sviluppo economico pazzesco, ma non se ne parla ed i politici come se non sanno niente e dicono che dobbiamo valutare , ma quando! Boo sicuramente quando i cinesi diranno che ormai non lo vogliono farlo più.
Leggete un po lo statuto sicilia http://www.wolfpost.it/The%20wolfpost%20blog/?p=2306