Sale a undici il numero dei detenuti che dall’inizio dell’anno si sono suicidati. L’ultimo caso si e’ verificato, la notte scorsa, nel carcere “Pagliarelli” di Palermo. A togliersi la vita, un uomo di 44 anni che si e’ impiccato alle sbarre della sua cella nel Reparto Isolamento Sud.


Appresa la notizia dell’ennesimo suicidio il capo del Dap, Giovanni Tamburino, ha disposto con effetto immediato la riattivazione dell’Unita’ di monitoraggio degli eventi suicidari (UMES) che, da direttore dell’Ufficio Studi del Dap, aveva attivato nel 2001, anno in cui si tocco’ un picco di 69 casi di suicidio.
“L’Umes – precisa Tamburino – ha agito attraverso l’analisi dei singoli casi, la conoscenza dei dati biografici e penali della persona, le condizioni di detenzione”. Il Capo del Dap evidenzia che “il lavoro degli operatori penitenziari e della Polizia Penitenziaria costituisce un valore assoluto nell’impegno con il quale quotidianamente si fronteggia l’emergenza carceri. In particolare, la Polizia Penitenziaria, pur con tutte le difficolta’ in cui si trova a operare – interviene con professionalita’, mettendo anche a rischio la propria incolumita’, nelle situazioni di emergenza e criticita’. Sono numerosi gli episodi di tentativi di suicidio di detenuti che non hanno esito proprio grazie alla tempestivita’ dell’intervento degli agenti che operano delle sezioni detentive”.
(ITALPRESS).