
24 gennaio 2011 - Un ricercatore del Centro per le Malattie Digestive nel New South Wales, Australia, ha pubblicato alcune ricerche su una nuova possibile cura di malattie come il diabete ed il Parkinson.
L’autore di queste nuove ipotesi si chiama Thomas Borody, ed è gastroenterologo presso il centro australiano.
Sostanzialmente l’ipotesi si basa sul principio che il morbo di Parkinson ed alcuni disordini metabolici come l’obesità, potrebbero essere causati da trasformazioni non previste dei microbi dell’intestino.
Da una semplice stitichezza causata da un’infezione del colon e curata con antibiotici, Borody è arrivato dopo molte ricerche ed esperimenti specifici ad ipotizzare, almeno per ora, ad una possibile cura di queste pericolose malattie con un trattamento di normali antibiotici per arrivare, nei casi più particolari, ad un possibile trapianto fecale effettuato con feci di donatori per ripristinare la flora intestinale.
Negli ultimi dieci anni, Borody, dopo aver effettuato un trapianto fecale ha registrato in molti suoi pazienti dei miglioramenti notevoli nei sintomi di malattie come il Parkinson, la sclerosi multipla, la sindrome da stanchezza cronica e l’artrite reumatoide.
Borody insieme al neurologo David Rosen del Principe di Galles Private Hospital di Sydney stanno mettendo a punto uno studio specifico per validare le tesi, per ora solo sperimentali, del collegamento tra le infezioni intestinali e le malattie citate.
“Va detto” ha specificato molto cautamente il dott. Rosen “che non possiamo assolutamente asserire o dare speranze preventive che queste cure possano risolvere il problema di queste terribili malattie, ma alcuni studi condotti contemporaneamente presso l’Università di Ulm in Germania ci danno buone speranze che sia questa una strada possibile”.
Di fatto, nel 2003 uno studio pubblicato nel Journal of Neural Transmission (DOI: 10.1007/s00702-002-0808- 2) ha dimostrato che i danni causati al sistema nervoso dal morbo di Parkinson avanzano dal nervo vago del cervello alle sue regioni superiori per arrivare alla corteccia cerebrale, trovando anche danni nel sistema nervoso enterico che controlla il tratto gastrointestinale e comunica con il cervello attraverso il nervo vago.
Questa scoperta può suggerire che il Parkinson potrebbe essere causato da un bug che supera la barriera della mucosa del tratto gastrointestinale ed entra nel sistema nervoso centrale attraverso il nervo vago.
“Interpretare i risultati” dice Borody, “richiede estrema cautela. Tuttavia, vi è evidenza da modelli animali che i microbi intestinali possono influenzare autoimmunità. E’ sicuramente il caso di percorrere queste ipotesi con studi più approfonditi”.
fonti: Newscientist – Nature – Centre for digestive diseases
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