Stamani al Senato il Pdl non ha partecipato alla votazione sulla fiducia chiesta dal governo Monti sul decreto sviluppo. Così il partito di Berlusconi annuncia di fatto che non farà più parte della maggioranza (ha votato favorevolmente solo Pisano), un assist ai rivali del Pd che, attraverso il capo dei senatori Anna Finocchiaro, hanno chiesto al presidente del Consiglio di salire al Quirinale. “Se il governo non ha più la maggioranza che aveva nel momento in cui si è insediato, a questo punto credo che Monti si debba recare al Quirinale”, aveva detto la Finocchiaro.

Intanto al Senato si è conclusa la seconda chiama sul voto di fiducia, alla quale ha partecipato anche Mario Monti, il decreto sviluppo è passato. Hanno votato favorevolmente i senatori dell’Udc e del Pd mentre la rappresentanza del Pdl al Senato si è astenuta lanciando un chiaro avvertimento all’esecutivo.

Dopo il voto quasi tutte le forze politiche stanno convenendo che la maggioranza è ‘numerica ma non politica’ e il governo deve prenderne atto. Il presidente del Senato, Renato Schifani, concludendo la seduta, ha annunciato che terrà informato il capo dello Stato sugli interventi di tutti i senatori che hanno parlato di crisi del governo.

Le conseguenze del voto al Senato si stanno riflettendo sulla Borsa. Piazza Affari rallenta e lo spread risale.